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giovedì 27 ottobre 2011

VodafoneYou: Campagna di Marketing Integrata.

Campagna di Marketing Integrata - Case History Vodafone You
Campagna di Marketing Integrata - www.webmarketingidea.com

Ho già discusso in un paio di post dell'importanza di integrare i diversi strumenti di marketing e comunicazione (Campagna di Marketing Integrata , Campagna di Marketing Integrata - capitolo 2), e ne sono ogni giorno più convinto.

Ma perché nel titolo c'è "VodafoneYou?". Perchè proprio Vodafone sta sfruttando i diversi canali per pubblicizzare il passaggio da Vodafone One a Vodafone You, per i clienti fedeli. L'altro giorno ho trovato nella Cassetta della Posta la pubblicità di vodafone, indirizzata a me, inerente all'offerta 
"è nato vodafone you, il programma che ti premia perchè tu sei speciale...". 
Come spesso capita con la posta l'ho cestinata, non che non mi sentissi speciale, ma semplicemente non essendo al computer la loro richiesta di collegarmi all'area personale di vodafone e fare il passaggio al nuovo programma non era adatta alla situazione (e chiamare il numero indicato per farlo era anche peggio). 

Oggi però, mentre ero su Facebook (se non fai ancora parte della pagina di Marketing e dintorni clicca qui :)), ecco che appare la pubblicità della Vodafone! Vodafone You, la riconosco, la clicco e nel giro di 40 secondi mi sono registrato al nuovo programma di raccolta punti. La landing page era essenziale, e spiegava nei dettagli come procedere. Io da solo non sono "statisticamente rilevante", ma sono convinto che a molti sia successo così, in questo caso reiterare il messaggio più volte e con strumenti differenti ha dato i suoi frutti. Gli strumenti utilizzati, volantino e Facebook ads (senza contare Tv, radio cartellonistica) hanno convertito, ma solo utilizzati in maniera coerente e sinergica potranno amplificare le loro potenzialità in maniera esponenziale. 

Un altro spunto da cui da prendere esempio è sicuramente il fatto che questa promozione sia rivolta esclusivamente ai clienti Fedeli (minimo 5 anni), in media mantenere un cliente fedele costa dalle 4 alle 7 volte meno che non acquisirne uno di nuovo. Questa è una lezione che anche le piccole imprese dovrebbero imparare, piccoli non vuol dire meno preparati !;)

Pianificare una campagna a tavolino diversificando gli strumenti e gestendoli in maniera coerente e sinergica è sicuramente un passo critico ma fondamentale per la buona riuscita dei vostri progetti. Quindi pianificate, diversificate, monitorate, misurate e migliorate!


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martedì 15 marzo 2011

Campagna di Marketing Integrata - Capitolo 2

Nel Post precedente ho descritto una metodologia di come dovrebbe essere impostato un Piano di Marketing. Naturalemente ognuno ha le proprie idee a riguardo, però la sequenza descritta rimane sicuramente una delle più valide ed utilizzate.

Nel Pianificare la propria campagna bisogna identificare Gli Obiettivi. E' tutt'altro che banale, infatti mi è capitato, più di qualche volta, di lavorare per aziende con Obiettivi sfumati, con le idee alquanto confuse: "Io vorrei fare e-commerce e vendere gioielli on line..", certo, bell'idea, ma non può essere il punto di partenza, infatti dopo un'analisi approfondita del fatturato degli ultimi 5 anni e del portafoglio clienti, sono emerse delle criticità non da poco:

- In media i nuovi clienti portavano una % di fatturato esigua, in rapporto al tempo speso per loro;
- Composizione del Fatturato sbilanciatissima, 2 clienti rappresentavano quasi il 60% del fatturato Totale, se uno di loro se ne fosse andato ci sarebbe stato un crollo del 30 %!;
- Analisi delle marginalità assente (non conoscenevano il loro margine di commessa);

Una volta messi in luce questi fattori, si è deciso di risolverli, quindi Obiettivi:

- Aumentare il Numero di Clienti "Grossi";
- Fidelizzare i Clienti Attuali (solo il 20% di clienti abituali);
- Implementare un sistema di CRM;
- Implementare un Sistema "facile" e "risproducibile" di Controllo di Gestione.

Sicuramente per attirare clienti che possano garantire un certo fatturato annuo, non è facile, ma la promozione della propria azienda e la creazione del Brand Aziendale sono sicuramente il punto di partenza, insieme ad un prodotto di qualità. 


In media un cliente fedele ci costa 7 volte in meno che non attirare un cliente nuovo. Da qui si capisce come un'attività di promozione, magari con "sconti fedeltà" ed attività ad hoc sia fondamentale per aumentare la fedeltà dei clienti.


Per creare e gestire una scontistica ragionata, è necessario implementare un sistema di crm, che aiuti a categorizzare i propri clienti e cercando di capire meglio le loro esigenze. 


Naturalmente per raggiungere questi obiettivi gli strumenti da utilizzare sono diversi, la cosa che li dovrà  accomunare però è la misurabilità dei risultati. Gli strumenti di web marketing in questo ci danno sicuramente una mano:


- Google Adword;
- E-mail Marketing;
- Social Media Marketing.

lunedì 14 marzo 2011

Campagne di Marketing Integrate - Capitolo 1

Dopo un Periodo di pausa ritorno a scrivere sul mio Blog, e lo faccio parlando di "campagne di marketing integrate".
Tra Cinguettii e Taggate, sempre più aziende vogliono aprire la propria pagina fan su Facebook, o comunque vogliono entrare a far parte della rete "social".

Prima di fare questo passo bisogna:
  1. Pianificare la propria campagna di marketing;
  2. Implementare la propria campagna di marketing;
  3. Monitorare la Campagna di Marketing;
  4. Misurare i Risultati;
  5. Correggere la Campagna di Marketing.


Campagna di Marketing


All'interno di questo meccanismo semplice ma insidioso, bisogna capire quale ruolo dovrà avere ogni singolo strumento utilizzato, sia esso, Social, PPC, Seo, EMail, Pubblicità su Rivista, TV e quali obiettivi dovrà raggiungere. Tutti questi Strumenti dovranno essere coordinati in maniera coerente tra di loro, e in linea con le Strategie di Marketing.

E' sicuramente la strada più lunga, forse all'apparenza inconsistente, però è sicuramente il valore aggiunto per una campagna di marketing fatta come si deve (campagna marketing vodafone you).

giovedì 6 maggio 2010

Decision Making - Le misure contano!!!!



Ho letto un articolo sul Blog di Thaler e Sunstein che parlava di "architettura delle scelte".


La notizia parla di come, alcune catene come Swirl and Menchies, hanno cercato di aumentare il consumo di Yogurt nelle macchinette self-service. In pratica hanno eliminato le diverse dimensioni delle vaschette, piccole, medie e grandi, inserendo nelle macchinette self service solo la coppa con la misura più grande, in grado di contenere le varie quantità di yogurt erogabili dalle macchinette, piccole medie o grandi che siano.


Così facendo stimano di aumentare la vendita di yogurt giocando sull'impressione che lo yogurt nella coppa non sia mai abbastanza. Sicuramente alcuni di voi, e sicuramente molti ristoratori, sono coscienti del fatto che alcuni piatti sembrano più abbondanti di altri in base alla forma, infatti più grandi e piatti sono meno abbondanti sembrano le porzioni.


Questa impressione è sostenuta e avvalorata da uno studio effettuato dal Dr. Brian Wansink, che ha dimostrato come la forma dei piatti o bicchieri possa farci mangiare o bere il 20% in più di quanto in realtà non ci occorra.


Quindi ristoratori, pensate bene prima di scegliere i piatti o i bicchieri, perchè il subconscio dei vostri clienti potrebbe farvi risparmiare soldi e contemporaneamente potrebbe aiutare i vostri clienti a tenere a freno le calorie ingurgitate.

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lunedì 18 gennaio 2010

Chupa Chupas Urban Marketing


Buongiorno a tutti, dopo un periodo di pausa ho pensato che “ il momento è giunto”, naturalmente mi riferisco al momento di aggiornare il blog e non al 2012 (che tutti sappiamo sarà la fine del mondo).


Sono attualmente a Sofia in Camera di Commercio, ambiente nuovo, gente nuova e città nuova, così mi sono messo a girare per la città (1, 2 milioni di abitanti) a curiosare, a cercare di scovare differenze culturali, architettoniche, i tipi di negozi, i locali, insomma a fare un po’ il turista.
Camminando con il naso per aria, mi sono imbattuto in una pubblicità diciamo urban, o kitsch, beh giudicate voi


Questo palazzo credo sia tenuto in piedi dal colore del murales. Questa pubblicità della “Chupa Chups” è su un palazzo fatiscente sebbene parzialmente abitato, in una delle vie principali di Sofia e direi che come Audience è sicuramente elevato.


La scelta di effettuare un murales di una decina di metri su un palazzo del genere è a mio avviso sindacabile, viste le condizioni di degrado del palazzo, la prima cosa che ho pensato è stata “ cavoli che pubblicità enorme, ma che schifo di palazzo” probabilmente questa sensazione negativa si potrebbe ripercuotere sull’immagine di Marca.


Ora non so quanto possa essere costata questa pubblicità ma mi auguro che i signori del Marketing della Chupa Chupas abbiano fatto le loro valutazioni a 360°

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lunedì 16 novembre 2009

Mc-Donald:Linguaggio Universale

Nell’era della comunicazione, in cui tutto il mondo è in contatto, dove per “keep in touch” basta essere iscritti a face book, una grande multinazionale, Mc Donald ha sentito il bisogno di lanciare una campagna promozionale per dire…beh guardate il video:




Il linguaggio universale non è più l’amore, ma Hamburger e Patatine fritte targate Mc Donald hanno soppiantato il più sponsorizzato sentimento del mondo, l’amore. La mia è una provocazione, però facendo una banale ricerca su google e scrivendo “Mc Donald” escono circa 72.500.000, digitando “amore” circa 45.000.000.
A voi l’ardua sentenza.

sabato 29 agosto 2009

Anche i Mostri vivono con il Marketing


Non voglio offendere nessuno, infatti io mi riferisco al Mostro di Lochness :). Probabilmente avete sentito anche voi che pochi giorni fa è stato avvistato e da cosa se non da Google Maps?? Le coordinate sono le seguenti 57.214517N,4.57065W.

martedì 25 agosto 2009

Guerriglia Marketing





Vi ricordate il film “Il mistero della strega di Blair?”, credo proprio di si, comunque per questo film è stata utilizzata una strategia di comunicazione alquanto creativa e per quei tempi molto all’avanguardia.


Questa strategia si chiama guerriglia marketing e consiste in strumenti accattivanti e non convenzionali che fanno leva sull’immaginario delle persone e sui meccanismi psicologici. In quel caso era stata diffusa una “leggenda metropolitana”, tramite web e di lì a poco lanciata da vari media, dove si diceva che era stata trovata una registrazione di 4 cineasti alle prime armi, scomparsi anni primi nella foresta del Maryland. Guarda caso pochi giorni dopo uscì “The Blair Witch Project”.


Da allora sono state fatte molte campagne di Guerriglia Marketing e voglio farvi vedere di cosa si tratta (io le trovo geniali ):
Play Video


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lunedì 24 agosto 2009

Up –sell MARKETING


Per chi non sapesse cosa si intende per up-sell darò una breve spiegazione. Questa strategia di marketing si applica nel momento in cui una persona sta gia comperando qualcosa che può essere o un oggetto o un servizio e consiste nell’offrire un prodotto o un servizio in più, spesso offrendo sconti o agevolazioni sul prezzo.


L’up-sell viene utilizzata soprattutto nelle vendite on-line, ma a mio avviso, può essere implementata anche nell’off-line.


Un esempio sono le super offerte effettuate da Mc Donald, del tipo Hamburger ad 1 euro!! A prima vista uno potrebbe pensare ma com’è possibile che ci guadagni qualcosa? La risposta è che in realtà sulla vendita dell’Hamburger ad 1 € non ci guadagna nulla ma con l’up-sell che applica quando qualcuno ordina si!

Ad esempio nel momento in cui si va ad ordinare ti viene offerto, il gelato a prezzo scontato, una bibita etc, facendoti spendere comunque di più di quello che inizialmenti avevi messo in preventivo.


Questa tecnica negli Stati Uniti è vista in maniera positiva, poiché la loro cultura è completamente differente, loro sono contenti se gli offri qualcosa in più, un servizio plus. Spesso noi, invece, siamo diffidenti e non vediamo di buon occhio queste offerte.

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domenica 23 agosto 2009

TEMPORARY SHOP.




Una nuova tendenza “made UK” ha fatto il suo ingresso in Italia, sono negozi temporanei, della durata di pochi giorni, di una settimana o di qualche mese. Questi punti vendita temporanei hanno lo scopo di pubblicizzare l’uscita di un nuovo prodotto, del lancio di un servizio, o per la sponsorizzazione di un evento imminente.
Una chiave di lettura di questo fenomeno, inquadrandolo in un contesto più generale, la dà Massimo Costa, direttore generale di Assotemporary, l’associazione di categoria: “Come dice efficacemente il filosofo e sociologo Zygmunt Bauman, oggi viviamo in una società liquida, dove identità e appartenenze hanno mutato significato e le strutture sociali sono divenute fluide. Tutto si fa più rapido e si dissolve e ricostruisce da un giorno all’ altro. Anche le modalità di distribuzione risentono di questa propensione alla fluidità".

Lo scopo principale non è più solamente quello di fidelizzare, bensì di far partecipare i clienti ad un evento, farli sentire parte di qualcosa di speciale ed unico. In Italia i primi sono stati Barilla con la nuova linea Alixir, Fiat, con la nuova 500, poi Nivea, Levi,s ed altri.
Gli psicologi dicono che il punto di forza che spinge questi store momentanei ad avere così grande successo è il meccanismo che inducono nei clienti, ossia una forma d’ansia che spinge le persone ad andare al Temporary shop, anche solo per dire” io ci sono stato” [FONTE: Eco di Bergamo].

Io spero non sia l’ansia a spingere le persone a recarsi in questi store anche perché lascerebbe nei clienti/frequentatori un brutto ricordo dell’esperienza che dovrebbe essere invece un qualcosa di straordinario e ricercato e dovrebbe lasciare un feedback assolutamente positivo.
In questo periodo Swarovski aprirà a Roma un Temporary shop e rimarrà aperto fino alla fine dell’anno, Prada invece sta attuando oramai da tempo un Tour di Temporary shop in giro per l’Europa e nel mondo, naturalmente nelle città più belle e nei centri più esclusivi.

Concludendo, questa, relativamente nuova tendenza, è sicuramente uno strumento di comunicazione e marketing in più per le aziende, anche se proprio per la durata i Temporary shop devono essere allestiti alla perfezione e studiati nei minimi particolari, dall’aspetto visual al fattore emozionale, ed elemento non meno importante da prendere in considerazione è la sponsorizzazione dell’evento, tutto questo in nome di una strategia di comunicazione integrata e coerente.

LINK: [Assotemporary]

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