sabato 20 novembre 2010

Dwell rate e Conversion rate: Correlati!

Dwell rate e Conversion rate

Da una ricerca di Eyeblaster è emerso come il "Dwell rate" sia un ottimo indice per giudicare la riuscita di una campagna di Advertising on line.


Eyblaster ha analizzato i risultati di oltre 13 miliardi di impressioni su formati rich media. I risultati mostrano che quando i consumatori si soffermano più a lungo su un annuncio le probabilità che essi convertano salgono di molto.


In media, l'aumento del Dwell rate di 5/15 punti percentuali, porta ad un aumento del tasso di conversione del 45%, dallo 0,4% al 0,6%. Pertanto, gli annunci che "seducono" maggiormente gli utenti sono anche più efficaci nel generare conversioni.


Quindi se dovete implementare una campagna di branding on line non focalizzatevi su ctr o impression, ma basatevi soprattutto su indicatori qualitativi come il Dwell rate ed il "View-throug" di Adwords.
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martedì 31 agosto 2010

Dwell Rate vs CTR

Si ritorna a parlare di indici utili a valutare l'efficacia o meno di una campagna pubblicitaria on line. Molti pubblicitari dicono di avere difficoltà a confrontare indici che utilizzano off line con i classii indici on line (CTR e CPM).
Da una ricerca "Dwell on Branding",effettuata qualche mese fa, frutto della collaborazione con Eyeblaster e comScore, è emerso che per le campagne di branding (ad esempio utilizzando la Rete Display di Google) indici come CTR o CPM non sono affatto veritieri ne significativi per valutarne la riuscita o meno.
A dire il vero chi è un po' pratico di campagne di advertising on line questo già lo sapeva (Guida Adwords).

Ne avevo gia parlato in questo post (Tempo ed Attenzione nella pubblicità on line), in ogni caso questo potrebbe essere un incentivo per tutte quelle aziende, agenzie di pubblicità ancora restie ad utilizzare la rete per le proprie campagne on line proprio perhè non riuscivano a confrontare gli indici che utilizzano off line con quelli on line.

Dwell Rate si avvicina molto ad indici come OTS o GRP che sono i principali indici utilizzati nella pubblicità off line.
Detto questo si potrebbe dire di aver scoperto l'acqua calda o forse è solamente un'evoluzione dei tempi, in fondo il ctr e il cpm sono insostituibili e siuramente attualmente molto validi, magari abbinati al calcolo del Roai (return on ad investment).

lunedì 17 maggio 2010

Per Smettere di Fumare....

Da un articolo del Boston Glob è emerso la volontà da parte dello stato del Massachusetts di combattere il fumo obbligando i rivenditori ad esporre immagini, vicino ai registratori di cassa, alle macchinette automatiche e in altri luoghi visibili agli occhi dei fumatori, rappresentative dei danni del fumo. Quindi immagini di polmoni, denti e cervelli malati.


Questa strategia sarà assolutamente ininfluente e lo posso dire senza passare per arrogante. Non è la prima volta che viene utilizzata questa tecnica, sia per l'alcol che per le sigarette che per l'alimentazione ed è risultata inefficace sempre.


Da studi sul comportamento è emerso come il modo migliore per far fare qualcosa alle persone è mostrargli che anche gli altri fanno così, quindi, sarebbe più utile fare vedere dati su quanti fumatori hanno smesso di fumare invece che mostrare immagini inquietanti ed assolutamente inutili alla causa. Entrando nello specifico la "riprova sociale" ci può aiutare a capire il perchè


Ecco di seguito cosa si dovrebbe far vedere ai fumatori(tratto dal blog www.modroncafe.com):
A tal proposito, ecco una lista dei benefici dello smettere di fumare:


› Dopo 20 minuti: la pressione sanguigna torna normale


› Dopo 8 ore: la concentrazione di monossido di carbonio cala significativamente e aumenta quella di ossigeno


› Dopo 24 ore: il corpo e l’alito non odorano più di fumo


› Dopo 2 giorni: olfatto e gusto migliorano, e la dipendenza fisiologica dalla nicotina è quasi passata


› Dopo 3 giorni: scompare la dipendenza fisiologica da nicotina; la capacità polmonare aumenta, mentre trachea e bronchi si rilassano, rendendo più facile respirare


› Dopo 2 settimane: aumenta la vitalità, la pelle ha un colorito più salubre e il viso è più rilassato; i capelli hanno più lucentezza


› Dopo 9 mesi: le cellule cigliate, che erano paralizzate dal fumo, si riattivano, facilitando l’espettoramento del muco; il respiro è sempre meno corto, e calano ulteriormente o scompaiono tosse, congestione e senso di stanchezza


› Dopo 5 anni: dimezzato il rischio del tumore al polmone; diminuito significativamente il rischio di numerosi altri tumori


› Dopo 10 anni: il rischio di tumore ai polmoni è uguale a quello di uno che non ha mai fumato in vita sua


Ed è proprio leggendo questi benefici che ho smesso di fumare dopo 20 anni di sigarette.


Un’ultima cosa: per facilitarvi l’astinenza iniziale, potreste approfittare di un’influenza o di una bronchite per tagliare i ponti col fumo.


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giovedì 6 maggio 2010

Decision Making - Le misure contano!!!!



Ho letto un articolo sul Blog di Thaler e Sunstein che parlava di "architettura delle scelte".


La notizia parla di come, alcune catene come Swirl and Menchies, hanno cercato di aumentare il consumo di Yogurt nelle macchinette self-service. In pratica hanno eliminato le diverse dimensioni delle vaschette, piccole, medie e grandi, inserendo nelle macchinette self service solo la coppa con la misura più grande, in grado di contenere le varie quantità di yogurt erogabili dalle macchinette, piccole medie o grandi che siano.


Così facendo stimano di aumentare la vendita di yogurt giocando sull'impressione che lo yogurt nella coppa non sia mai abbastanza. Sicuramente alcuni di voi, e sicuramente molti ristoratori, sono coscienti del fatto che alcuni piatti sembrano più abbondanti di altri in base alla forma, infatti più grandi e piatti sono meno abbondanti sembrano le porzioni.


Questa impressione è sostenuta e avvalorata da uno studio effettuato dal Dr. Brian Wansink, che ha dimostrato come la forma dei piatti o bicchieri possa farci mangiare o bere il 20% in più di quanto in realtà non ci occorra.


Quindi ristoratori, pensate bene prima di scegliere i piatti o i bicchieri, perchè il subconscio dei vostri clienti potrebbe farvi risparmiare soldi e contemporaneamente potrebbe aiutare i vostri clienti a tenere a freno le calorie ingurgitate.

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venerdì 23 aprile 2010

Google Analytics ed i problemi di Privacy



Come molti sapranno Google Analytics è stato più volte additato come uno strumento che non tutela la Privacy degli utenti Web.

La Germania poco tempo fa ha dichiarato illegale l'utilizzo di Google Analytics perchè contrario alle norme sulla privacy.

Google ha quindi annunciato recentemente che sarà data la possibilità agli utenti web di installare un plugin sul proprio browser il quale permetterà di scegliere se essere tracciati dal software oppure no.

Naturalmente questo è una decisione non da poco soprattutto per chi utilizza google analytics a livello professionale, poichè le statistiche diverrebbero sicuramente meno precise. Per chi poi ha attive campagne pubblicitarie AdWords improntate sul mercato tedesco ed ha come software Analytics sarà un problema, non resta che vedere i dati di quanti realmente installeranno questo plugin.

giovedì 11 febbraio 2010

Economia Neoclassica o Economia Comportamentale?

Questo video l'ho visto nel Blog di Richard Thaler, ed è una pubblicità della Catena di Fast Food Wendy. E' una pubblicità, certo, ma è un esempio di come agisce l'endowment effect (effetto possesso), ecco il video:



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mercoledì 3 febbraio 2010

McDonald offre il caffè Gratis!

McDonald, ancora direte voi! Eppure per quanto io non sia un amante del cibo di McDonald, le campagne di marketing del “Colosso dei Fast Food” mi stupiscono sempre ed in maniera positiva.

L’oggetto in questione è una campagna pubblicitaria per lanciare il “caffè gratis a pranzo”. Eccovi il video:

La campagnia è stata realizzata dall’agenzia Cossette di Vancouver, ed è ad alto impatto emotivo, basta vedere le reazioni delle persone, appena vedono il fumo uscire iniziano a fissare il cartellone pubblicitario, la loro attenzione è soprattutto rivolta al fumo ma appena si dissolve leggono la scritta “your free coffee is ready”, ed ecco che il messaggio arriva a destinazione.
Sono convinto che, come spesso accade, ci sia dietro non solo una strategia mirata a “promuovere un’azione non abituale” bensì una strategia di Up-Sell Marketing. Probabilmente una volta arrivati li ci sarebbe stato offerto una fetta di dolce alla quale avremmo fatto fatica a rinunciare, un gelato o qualcos’altro per incrementare la spesa, oppure visto il caffè gratis saremmo andati a pranzare da McDonald.
Ecco come una strategia usata prevalentemente per le vendite on line possa essere usata anche off line e per chi fosse titolare di un bar, un ristorante o un qualsiasi locale che offre servizio ristorazione, questa potrebbe essere una buona idea!

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mercoledì 27 gennaio 2010

MCDonald targato 100% ITALIA




Finalmente i sapori italici hanno fatto il loro ingresso nella più americana e globalizzata catena di distruzione al mondo. Non è successo con la solita bandierina italiana sbandierata ai quattro venti tanto per vendere qualche panino in più e nemmeno mettendo nomi del tipo "Bella Vita" o Maccarone Italy" (Ve lo dico perchè li sto vedendo con i miei occhi a Sofia.

I sapori italiani sono arrivati direttamente dalle mani dei nostri contadini ed agricoltori, olio extravergine, bresaola della valtellina igt, carne tutta italiana, e questi prodotti ed altri faranno parte della nuova linea Mc Italy avviata oggi da McDonald con il lancio promozionale dal Mc Donald di Piazza di Spagna a Roma.

Lo trovo un modo innovativo di collegare gli agricoltori, piccoli e non, con la più grande realtà globalizzata ed internazionale esistente, ossia MCDONALD. Sarà un occasione per diffondere gusti e sapori italiani al 100%, in un modo diverso, proiettato nel futuro. Saranno i primi panini di Mc Donald ad essere tracciabili in tutti i loro ingredienti, e sarà quindi una grandissima chance per diffondere e difendere la nostra cultura gastronomica, frutto di un evoluzione storica e culturale secolare.

lunedì 18 gennaio 2010

Chupa Chupas Urban Marketing


Buongiorno a tutti, dopo un periodo di pausa ho pensato che “ il momento è giunto”, naturalmente mi riferisco al momento di aggiornare il blog e non al 2012 (che tutti sappiamo sarà la fine del mondo).


Sono attualmente a Sofia in Camera di Commercio, ambiente nuovo, gente nuova e città nuova, così mi sono messo a girare per la città (1, 2 milioni di abitanti) a curiosare, a cercare di scovare differenze culturali, architettoniche, i tipi di negozi, i locali, insomma a fare un po’ il turista.
Camminando con il naso per aria, mi sono imbattuto in una pubblicità diciamo urban, o kitsch, beh giudicate voi


Questo palazzo credo sia tenuto in piedi dal colore del murales. Questa pubblicità della “Chupa Chups” è su un palazzo fatiscente sebbene parzialmente abitato, in una delle vie principali di Sofia e direi che come Audience è sicuramente elevato.


La scelta di effettuare un murales di una decina di metri su un palazzo del genere è a mio avviso sindacabile, viste le condizioni di degrado del palazzo, la prima cosa che ho pensato è stata “ cavoli che pubblicità enorme, ma che schifo di palazzo” probabilmente questa sensazione negativa si potrebbe ripercuotere sull’immagine di Marca.


Ora non so quanto possa essere costata questa pubblicità ma mi auguro che i signori del Marketing della Chupa Chupas abbiano fatto le loro valutazioni a 360°

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